Sala Stampa: Angelico Biella-Cimberio Varese
Inserito da Pallacanestro Biella il 9 aprile 2012 in News| Coach Massimo Cancellieri |
Massimo Chessa |
Coach Carlo Recalcati |
Coach Massimo Cancellieri analizza la partita:
“Abbiamo giocato una gara molto buona fino a 6 minuti dalla fine, poi abbiamo provato troppo presto a gestire il ritmo, rallentato ancora di più dalla loro zona. Poi sono state determinanti quelle bombe prese, come quelle di Goree di Treviso, una situazione che si è ripetuta in modo molto simile. Noi dovevamo continuare come nei primi tre quarti, per arrivare alla fine a giocarcela tenendo l’avversaria distante con i tiri liberi. Noi questo oggi non l’abbiamo fatto, l’unica cosa che ci è mancata”.
-State lavorando molto sotto questo aspetto anche in settimana, ma i frutti non arrivano…
“Sì, se rifiutiamo alcuni tiri più aperti poi qualcuno deve prendersi un tiro maggiormente forzato. Loro non è che facessero una zona “bulgara”, quando la partita si sporca e diventa un’altra rispetto a quella che volevamo, perchè gli altri la vogliono vincere la partita bisogna inventarla, per cui quando serve bisogna fare anche un fallo in più e non lasciare gli avversari passarsi la palla e tirare comodi. Bisognava spendere falli prima, non arrivare al supplementare senza neppure avere raggiunto il bonus”.
-Vi manca il cinismo…
“Bisogna rendersi conto che nella seconda parte del campionato le partite cambiano, si fanno più difficili e l’esperienza conta. Delle ultime quattro ne abbiamo perse due ai supplementari, una all’ultimo secondo ed una crollando nell’ultimo quarto. Se queste cose si ripetono, significa che ci è mancata la capacità mentale di adattarsi ad una nuova situazione. Bisogna capire se quegli errori sono derivati da una mancanza di energia oppure da una incapacità di cambiare il proprio atteggiamento agonistico”.
-Non pensi proprio che la differente profondità fra la tua e le squadre che affrontate possa acuire le difficoltà?
“Dobbiamo prenderlo come un dato di fatto, non farlo diventare un alibi. Ci servirebbe quel pizzico di cinismo in più in attacco ed in difesa che ti fa vincere la partita. Quando sei stanco, probabilmente fai qualche fallo in più, noi invece nel finale abbiamo fatto il contrario”.
-Potete aver avuto un blocco psicologioco vedendo la rimonta avversaria?
“Ci può stare, anche perchè loro hanno realizzato canestri importanti all’ultimo secondo”.
-Varese ha avuto tre giocatori in regia, noi Pullen per 42 minuti…
“Per noi hanno giocato anche Chessa e Soragna… a me Pullen non sembrava stanco, anche Stipcevic è rimasto in campo per 39 minuti. Pullen è un giocatore che deve ancora imparare ma non è solo da lui che dobbiamo dipendere, un errore lo può anche commettere”.
Coach Carlo Recalcati festeggia le 100 vittorie in serie A con la sua Varese:
“Sono contento perchè questa vittoria è venuta in una partita per noi importante. Facevamo bene ad avere rispetto per questa partita e per questa avversaria, che ci ha messo in seria difficoltà. Abbiamo sofferto in diversi aspetti del nostro gioco ed alla fine avere la panchina più lunga ci è servito. Abbiamo potuto spendere molti falli, per avere alla fine in campo i giocatori decisivi. La difesa a zona ci ha permesso di togliere loro punti di ricerimento ed un giocatore come Coleman che ci stava creando molti problemi, ed abbiamo saputo insistere anche quando abbiamo preso canestri come la tripla di Chessa che poteva minare le nostre sicurezze. Ci abbiamo creduto, le palle perse ci potevano costare parecchio ma le abbiamo compensate con i rimbalzi e con una buona percentuale da due, un dato che si ripete piacevolmente nelle nostre partite in trasferta. Siamo molto soddisfatti, non facevamo calcoli prima e non vorremo farli neache adesso, ci teniamo stretta questa vittoria sperando che sia fruttuosa per il nostro finale di campionato”
-Siete ad un passo dal gruppone di squadre che insegue le prime…
“Vedremo soltanto alla fine cosa saremo stati in grado di fare”.
-Fino all’ultimo quarto siete sembrati in difficoltà nella costruzione del gioco, con molta lentezza ad impostare le azioni…
“Biella ha ottime qualità difensive, Coleman e Pulle sono grandi atleti, Soragna è uno dei migliori difensori del campionato ed anche i loro tre lunghi sono giocatori esperti ed atletici. Abbiamo perso qualche palla di troppo ma in difesa tenevamo comunque bene, e questo ci ha dato la possibilità di rientrare. Eravamo troppo nervosi all’inizio, da lì è stato tutto in salita. Coleman ci ha messo in difficoltà, poi problemi di falli e poca attenzione su un giocatore come Miralles. Potevamo fare anche qualche fallo in più e non l’abbiamo fatto, nel primo tempo abbiamo fatta tanta fatica ad entrare in partita, ma la squadra ci tiene, conosce il proprio obiettivo e ci vuole arrivare, anche se la cosa può portare un po’ di nervosismo che dobbiamo imparare a gestire meglio”.
-Cosa ha cambiato la partita?
“La nostra difesa a zona”.
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