Sala Stampa: Angelico Biella-Novipiù Casale
Inserito da Pallacanestro Biella il 21 aprile 2012 in News| Coach MASSIMO CANCELLIERI |
Coach ANDREA VALENTINI |
Massimo CHESSA |
Coach MASSIMO CANCELLIERI prende la parola in sala stampa al termine della straordinari vittoria sulla Novipiù Casale che vale la salvezza matematica:
«Questa è la conferenza stampa più lieta dell’anno. Al di là di tutte le grandi vittorie della stagione, questa vale la salvezza. Allora devo fare un piccolo bilancio di un anno che non finisce oggi, ma oggi è il giorno in cui abbiamo raggiunto il nostro obiettivo, che era davvero collocato a 24 punti come avevo previsto. Nel girone di ritorno si era forse perso un pochino di vista questo obiettivo, ma oggi è il giorno in cui la felicità di tifosi e dirigenti fa capire con quanta professionalità e quanta voglia di raggiungere questo obiettivo abbiamo lavorato.
Abbiamo avuto qualcosa in più di tanti altri. La nostra squadra era nata così, con Chrisykopoulos che poi non abbiamo quasi mai avuto, noi abbiamo trovato il coraggio e l’energia di continuare nello stesso modo, mettendo in campo sempre ogni energia fisica e mentale che avevamo fino all’ultimo secondo, tanto oggi come in quelle occasioni in cui magari all’ultimo secondo abbiamo perso.
Oggi ci siamo salvati con la stessa squadra con cui abbiamo cominciato. Vorrei che venisse rimarcato quanto siamo stati bravi, noi ed i ragazzi, lo voglio dire forte, e con noi la società che ci è sempre stata vicina.
Avevamo gli uomini contati, ma sempre pronti ad ogni partita, è la vera bravura del gruppo di quest’anno. A tutti va un bravo collettivo, questi obiettivi non si raggiungono se non c’è un chiaro intento che va dai vertici della società fino al tifoso che oggi è venuto per la prima volta a vedere la partita. E questo non è per nulla scontato, in un momento in cui non solo qui o in Italia ma anche in tutto il mondo ci sono difficoltà a reggere i costi di una squadra di basket, sono pochi i posti in cui c’è la voglia di continuare che c’è a Biella.
Sulla partita devo dire che l’abbiamo giocata bene, con un inizio tentennante ma ce lo aspettavamo, risolti i primi cinque minuti abbiamo continuato con grande solidità ed attenzione sia in attacco che in difesa. Abbiamo permesso ai nostri lunghi di essere determinanti sotto il canestro avversario, poi abbiamo attaccato bene la zona, in settimana abbiamo lavorato su questo ed oggi si è visto, abbiamo attaccato e tirato quando era il momento, ed in difesa abbiamo fatto ottime cose, oggi non volevamo che nessun loro giocatore si accendesse, avevamo visto tutti contro Siena quanto potessero essere pericolosi ed a parte forse Shakur è andata così. Poi abbiamo sette giocatori in doppia cifra: significa coinvolgimento totale di tutti. In partite come questa, giocare insieme presenta un grado di difficoltà in più. Domande?».
Hai detto tutto tu…
«Allora dico ancora che abbiamo vinto contro una squadra forte. Lo dico al di là della classifica. Come noi molti tifosi che li avevano visti giocare si immaginavano che sarebe stata dura, ed è stato proprio così. E poi i tifosi: non lo dico per piaggeria, sono il patrimonio di tutta la società, in qualsiasi momento, anche nelle sconfitte arrivate al supplementare non ci fanno mai mancare il loro calore dando energia a tutta la squadra. Questa grande coesione della società civile con la squadra e la società sportiva è la forza di Biella. Voglio dire loro grazie, penso di poterlo fare a nome di tutti noi, questa era una partita salvezza e come sempre il pubblico ha partecipato con grande forza emotiva».
MARCO ATRIPALDI, presente in sala stampa, coglie l’occasione per rafforzare le parole del suo coach:
«Certo che puoi parlare a nome di tutti. I nostri tifosi non ci hanno mai fatto mancare il loro calore, nonostante siano ormai tre anni che accusiamo cali più o meno forti nel girone di ritorno. Tante volte hanno gridato a noi “serie B, serie B”, noi invece non lo abbiamo mai fatto, ne negli anni passati contro Ferrara o Brindisi, e neanche stasera contro Casale. Anche questo indica la qualità del nostro pubblico, ed anche per questo li ringrazio tutti».
Coach VALENTINI deve commentare una sconfitta che rende ancor più critica la classifica della sua squadra.
«Sono rammaricato per come abbiamo iniziato il terzo quarto, quello in cui Biella ha messo il break decisivo. Siamo partiti inspiegabilmente molli e loro ci hanno puniti subito. La chiave della partita è stata questa, i restanti 34 minuti sono stati in equilibrio. Li abbiamo fatti scappare troppo, pagando poi l’energia messa per tornare in partita».
Siete però riusciti a mettere in difficoltà gli avversari con i quattro piccoli…
«Sì, con loro e con la zona abbiamo fatto un buon lavoro in difesa, subendo però il vantaggio dei loro lunghi. Nell’ultimo quarto abbiamo sbagliato su Soragna, e questo ci è costato davvero molto».
Non pensi che quel tiro da tre subito all’ultimo secondo del terzo quarto possa aver indirizzato la partita?
«Sì, parlavo del terzo quarto ma comprendevo anche quel tiro del secondo. Sapevamo tutti di aver ancora un fallo da spendere, Gentile ha sbagliato nel non farlo ma poi c’è stata anche la bravura di Pullen a metterlo, quel tiro. Abbiamo fatto errori frutto di scelte sbagliate, ma vorrei sottolineare che non sono state scelte dettate da leggerezza, ma dettate dal fatto che i giocatori volevano prendersi delle responsabilità. Quello che è successo lo abbiamo visto tutti, ma non mi sento di accusare questo tipo di atteggiamento».
Come pensi di affrontare la partita di mercoledì, così ravvicinata e con una classifica così difficile?
«La partita di mercoledì contro Bologna in casa è la partita dove non vogliamo che il nostro campionato finisca. Non dipende solo da noi, ma noi dovremo fare il 100% ed aspettare il risultato degli altri campi».
Cosa pensi di non essere riuscito a trasmettere ai tuoi giocatori?
«La freddezza, quando si arriva a -6 quello è il pallone nel quale devi difendere per 24 secondi, alla morte. Devi essere sempre sotto controllo, in serie A ogni pallone è importante, ogni possesso è cruciale, e non si devono fare errori come quello di lasciare ad un giocatore avversario la possibilità di accendersi con una schiacciata o una giocata eclatante. Ti costa molto di più dei due punti subiti».
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