Nuovo e drammatico lutto per lo sport italiano che deve salutare quello che era diventato un simbolo unico: i tifosi non riescono a crederci
Lo sport italiano è stato nuovamente colpito da un lutto tanto terribile quanto drammatico, con la morte del giocatore che lasciato sconvolti tutti i tifosi.
Lo scorso lunedì 15 aprile, infatti, si è spento all’età di 65 anni Fabio Trentin, ex giocatore di rugby e storico volto della nazionale italiana. Un colpo durissimo per il mondo del rugby italiano e per lo sport nostrano in generale che è costretto a salutare l’ex mediano prematuramente a causa di un brutto male che purtroppo lo ha strappato all’affetto dei suoi cari e dei suoi amici.
A dare la notizia della morte di Trentin è stata la Federazione Italiana Rugby con un comunicato ufficiale pubblicato sul proprio sito e sui propri canali, scioccando tutti i tifosi. Per rendere omaggio all’ex mediano, inoltre, è stato anche disposto un minuto di silenzio che verrà osservato sia a Parma nella sfida tra Italia e Scozia valevole per il Guinness Sei Nazioni Femminile, sia su tutti gli altri campi della penisola.
Storico volto della nazionale italiana di rugby, Fabio Trentin era un giocatore ben noto a tutti gli appassionati di questo sport. L’ex mediano, campione d’Italia con il Petrarca Padova nel 1980 e nel 1984, era malato da tempo ed alla fine, purtroppo la partita è stata vinta da questo terribile male che se l’è portato via nella giornata di lunedì.
Con la nazionale italiana di rugby, Trentin ha esordito sotto la guida dell’allenatore francese Pierre Villepreux nel 1979 contro il Marocco in una partita disputata in Marocco, prendendo poi parte ai Giochi del Mediterraneo in Croazia. Inoltre, sempre nel 1979, l’ex mediano fu decisivo nel match contro la Polonia, firmando ben 17 punti, nove dei quali decisivi per poter portare a casa un importante successo in Coppa Europa.
L’ultima apparizione con l’Italia per Trentin è stata nel 1981 sempre in Coppa Europa in un match perso contro la Romania e dove l’ex mediano partì dalla panchina. Accantonata la carriera come rugbista, l’ex giocatore è diventato architetto, riuscendo anche ad aprire un suo studio a Milano e lavorando senza sosta, mostrando la stessa dedizione che aveva quando era giocatore.
Sebbene fosse malato ormai da tempo, la notizia della sua morte è stata accolta con stupore da parte dei tifosi che non si aspettavano che l’ex mediano potesse salutarli in maniera così prematura. La dipartita di Trentin è stata un vero e proprio colpo al cuore e noi non possiamo far altro che esprimere le più sincere condoglianze alla famiglia e agli amici di Trentin che stanno vivendo giorni difficili.
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