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Basket, con questo canestro puoi fare 8 punti: scelta assurda

Il basket, uno degli sport più amati e seguiti in tutto il mondo, presenta delle regole ben consolidate che variano leggermente. La sapete quella del canestro da 8 punti?

Andiamo dunque a vedere qualcosa di molto interessante che potrebbe cambiare il basket in tutto il mondo.

Un canestro da 8 punti (PallacanestroBiella.it)

Un approccio innovativo al punteggio nel basket

Kim Jong-un ha introdotto delle modifiche radicali alle regole della pallacanestro, reinventando il modo in cui viene giocato questo sport in Corea. Una delle innovazioni più sorprendenti è senza dubbio la valorizzazione della schiacciata: invece dei tradizionali due punti assegnati nel resto del mondo, in Corea una schiacciata vale tre punti. Questo cambiamento mira a rendere il gioco ancora più spettacolare e dinamico.

Oltre alla particolarità delle schiacciate da tre punti, un’altra modifica riguarda i tiri da tre punti. Sebbene anche nel basket internazionale un canestro realizzato da dietro l’arco valga tre punti, in Corea c’è una sfumatura ulteriore: se il tiro non tocca il ferro prima di entrare nel canestro – dimostrando quindi una precisione eccezionale – il giocatore guadagna quattro punti per la sua squadra. Questo dettaglio aggiunge un elemento di sfida e abilità tecnica che premia i tiratori più accurati.

Anche i tiri liberi subiscono una variazione significativa nelle partite nordcoreane. Mentre normalmente ogni tiro libero realizzato vale un punto ovunque nel mondo, Kim Jong-un ha introdotto una penalizzazione per gli errori: sbagliare un libero comporta la perdita di un punto per la squadra del giocatore responsabile dell’errore. Questo aspetto introduce una pressione maggiore sui giocatori al momento dei liberi, enfatizzando l’importanza della precisione sotto pressione.

Forse la modifica più rivoluzionaria apportata al sistema di punteggio è quella relativa ai cosiddetti “buzzer beater”, ovvero i canestri realizzati negli ultimi tre secondi di ogni quarto. Invece dei consuetudinari due o tre punti (a seconda della distanza), un buzzer beater in Corea vale ben otto puntini indipendentemente dalla posizione da cui viene effettuato il tiro. Questo significa che ogni partita rimane aperta fino all’ultimo secondo e può essere ribaltata con un singolo colpo maestro allo scadere.

L’influenza culturale di Dennis Rodman sul basket coreano

La passione insolita di Kim Jong-un per queste peculiari regole cestistiche può essere parzialmente attribuita alla sua amicizia con Dennis Rodman, ex stella NBA nota tanto per le sue stravaganze quanto per le sue indiscusse abilità sul campo. Rodman ha visitato la Corea del Nord nel 2013 stabilendo un legame personale con Kim Jong-un che ha avuto ripercussionioni anche sullo sviluppo dello sport nel paese.

L’impatto di Dennis Rodman sul basket coreano (ANSA) PallacanestroBiella.it

Durante questa visita storica secondo quanto raccontato dallo stesso Rodman si è creato uno scambio culturale che ha permesso al dittatore nordcoreano non solo di apprezzare ulteriormente il basketball ma anche di immaginare come potesse essere adattato alle peculiarità culturali e sociali del suo regime.
L’introduzione delle suddette regole rappresentala volontà di Kim Jong-un di creare uno spettacolo sportivo che fosse distintivo ed esclusivo del suo paese, riflettendo così l’esigenza costante del regime nordcoreano di distinguersi dall’influenza occidentale anche attraverso il mondo dello sport.

Queste modifiche hanno trasformato il modo in cui l basketball viene percepito e giocato in Corea del Nord, facendone un fenomeno unico al mondo per strategie, punteggi, e dinamiche di campo. Questo approccio rappresenta non soltanto un’espressione di potere e autonomia culturale ma anche un tentativo di rafforzare l’appartenenza nazionale attraversola passione con divisa per lo sport sotto le direttive uniche e innovative imposte da KimJong-un.

In definitiva, l’introduzione di queste regole nel panorama cestistico coreano non fa altro che confermare la natura poliedrica e imprevedibile della gestione sportiva nel paese evidenziando come anche attraverso il gioco possano sorgere forme di espressione personale eculturale sotto forme inusitate e originali rispetto agli standard internazionali conosciuti.

Alessandro Fabiani

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