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NBA, Durant accende l’All-Star Game: frecciata a Doncic e Jokic prima della sfida USA-Resto del Mondo

L’All-Star Weekend si avvicina e quest’anno non sarà come gli altri. A Los Angeles andrà in scena un format inedito: un triangolare tra due squadre di giocatori americani e una selezione del resto del mondo. Uno spettacolo nuovo, ma anche un banco di prova per chi è stato spesso accusato di non prendere sul serio la partita delle stelle.

E quando si parla di motivazioni, Kevin Durant non si nasconde. Alla vigilia della sfida tra Houston Rockets e Los Angeles Clippers, KD è stato interpellato proprio sul tema più caldo: i protagonisti giocheranno davvero per vincere? La risposta del veterano, che farà parte di una delle due squadre USA all’Intuit Dome, è stata tutt’altro che diplomatica.

NBA, Durant accende l’All-Star Game: frecciata a Doncic e Jokic prima della sfida USA-Resto del Mondo (foto Ansa) – PallacanestroBiella.it

“Se volete sapere chi avrà voglia di competere, chiedetelo ai giocatori europei”, ha esordito Durant, lasciando subito intendere che il discorso avrebbe preso una direzione precisa. Il riferimento è al passato recente dell’All-Star Game, spesso criticato per l’intensità ridotta e per l’approccio più spettacolare che agonistico. Una tendenza che l’NBA sta cercando di invertire proprio con il nuovo format.

La stoccata a Doncic e Jokic: “A loro non interessa”

Durant è poi entrato nel dettaglio, citando due nomi pesanti: Luka Doncic e Nikola Jokic. “Ripensate a come hanno interpretato l’All-Star Game negli ultimi anni. Hanno mostrato voglia di vincere? No. Eppure nessuno ne parla”, ha dichiarato senza mezzi termini. Secondo KD, l’attenzione mediatica si concentra spesso sui veterani e sugli americani, mentre i comportamenti dei campioni europei passano in secondo piano. “Erano sdraiati sul parquet o tiravano da metà campo”, ha aggiunto, alimentando inevitabilmente la tensione.

Parole che potrebbero trasformarsi in benzina per la selezione del resto del mondo. Perché se c’è una cosa che l’orgoglio internazionale non accetta facilmente, è l’accusa di scarso spirito competitivo. Il clima, dunque, è già rovente prima ancora di scendere in campo. Il nuovo All-Star Game non sarà soltanto esibizione, ma anche una sfida identitaria: orgoglio americano contro talento globale.

Durant ha messo pressione agli avversari e, forse senza volerlo, ha acceso ulteriormente l’attesa per domenica notte. La domanda ora è una sola: le sue parole resteranno dichiarazioni da vigilia o diventeranno il preludio a una battaglia vera? A Los Angeles, la risposta arriverà sul parquet.

Marta Zelioli

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