Prima Squadra

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Tessitori: «Abbiamo giocato da squadra»

Queste le dichiarazioni rilasciate ai media da Amedeo Tessitori al termine di Eurotrend Biella-Soundreef Siena 75-57.


Amedeo, iniziamo con un commento generale sulla partita...

«Sono contento non tanto per la mia prestazione, perché ho preso solo quattro rimbalzi, ma perché abbiamo giocato da squadra. Siamo riusciti insieme a sfruttare i nostri punti di vantaggio. La squadra è riuscita a darmi la palla sotto e grazie ai compagni sono riuscito a sfruttare qualche vantaggio. Sono contento e soddisfatto».


Sei parso più sciolto e fluido, molto più sicuro di te...

«Penso sia qualcosa di normale. L'anno scorso venivo da stagioni in cui non giocavo, qui ho trovato minuti e quest'anno sto giocando ancora di più. È normalissimo: più si gioca, più si prende fiducia e più riesce a tirar fuori le qualità».


Anche nell’asse con Tim Bowers... Abbiamo visto una certa intesa tra di voi, hai fatto alcuni passaggi millimetrici bellissimi...

«Tim è un giocatore clamoroso e intelligentissimo. Mi chiedeva quei palloni una o due azioni prima e io dovevo solo cercare di fargli arrivare la palla in mano. Meno male che sono riuscito a farlo (sorride, ndr). Con lui mi trovo benissimo. Anche Tim costruisce passaggi bellissimi, rimango stupefatto e a volte infatti non riesco a prenderli (ride, ndr). Non me li aspetto e su questo devo migliorare».


Hai messo un canestro da tre punti, un semi gancio con la destra, con la sinistra, un tiro dalla media... Stai lavorando molto e aggiungendo elementi al tuo gioco, forse riscoprendoli...

«Sul mio tiro da tre sono sempre stato sicuro (ride, ndr). Come dicevo prima sto prendendo più sicurezza. È una cosa su cui sto lavorando tanto e puntando molto. Poi parliamoci chiaro, sono alto 2 metri e 4 centimentri, non sono un lungo altissimo e quindi devo avere altre caratteristiche oltre a essere duro sotto canestro. Sto facendo un buon lavoro con i fondamentali durante la settimana, lo staff mi sta aiutando in ogni modo. Abbiamo lavorato tantissimo sui ganci, perché è un altro aspetto del mio gioco che non era eccezionale, non era il mio punto di forza. Adesso cercherò di dare continuità a questo lavoro perché mi serve: sono un lungo, devo avere i ganci nel mio bagaglio e soprattutto devo utilizzare di più la mano sinistra perché da ora in poi, magari, le squadre prepareranno le partite sulla mia mano destra. Ci lavoreremo».


Parliamo invece dei falli che hai commesso: subito due ravvicinati, poi hai gestito alla grande...

«È stato bravo il coach ad aiutarmi a restare in partita. Non mi ha fatto rimanere fuori tanto, mi ha messo subito in campo, poi tra fine primo quarto e inizio secondo mi ha rimesso con due falli. È stato bravo, così come è stata brava la squadra a farmi restare calmo. Il coach mi diceva che non c’erano problemi e di stare tranquillo. Mi sono calmato e infatti da lì in poi i falli li ho commessi in maniera normale. È l’unica cosa positiva della partita di cui vado fiero: non mi sono innervosito nonostante abbia commesso due falli subito. Oggi l’arbitraggio sugli show è stato difficile da capire».


In percentuale quanto puoi ancora crescere?

«Due per cento (ride, ndr). No, no scherzo! Dico cinquanta per cento».